La 10ª edizione del Voghera Country Festival ci propone per la serata del sabato sera una grande artista: Jo Dee Messina!

Scenario importante di questo concerto che si terrà sabato 24 giugno 2017 sarà l’ormai collaudato Palatexas del Cowboys’ Guest Ranch di Voghera, resort noto per la sua atmosfera unica e per essere diventato posto ideale per la musica di qualità, il divertimento, la vita all’aria aperta e per le famiglie.

Originaria del New England, si appassiona fin da giovanissima alle grandi voci femminili della Country Music, da Patsy Cline alle Judds, da Dolly Parton a Reba. Con l’accompagnamento del fratello e della sorella, entrambi musicisti, si esibisce nei locali della zona, nei pub, nelle feste scolastiche, concretizzando le sue aspirazioni artistiche. Matura però anche la convinzione che per raggiungere il successo come artista country, l’unica via percorribile sia quella di trasferirsi a Nashville e così a 19 anni, decide di tentare il grande salto.

Per sostentarsi svolge lavori tra i più disparati ma intanto si esibisce nei locali della città, partecipa a concorsi canori e a talent radiofonici, cercando di farsi notare da qualche operatore in grado di dare una svolta alla sua carriera. L’incontro fatale avviene con il giovane produttore Byron Gallimore, proprio agli inizi degli anni ’90, quando anch’egli cominciava a farsi spazio nell’ambiente discografico di Nashville, lavorando in cabina di regia per l’esordio di un cantante destinato ad una carriera stupefacente, Tim McGraw.

Gallimore e McGraw colgono il grande talento vocale e interpretativo di Jo Dee Messina e ne intuiscono il potenziale artistico e discografico; uniscono le forze e danno corpo ad un album di debutto che già contiene tutto il meglio di un’artista fin da subito, incredibilmente matura e personale, innovativa e mutevole, seppur rispettosa anche delle ambientazioni sonore più tradizionali. Il lavoro omonimo Jo Dee Messina (Curb, 1996), si rivelerà un buon successo commerciale e di critica, arrivando a vendere più di 500.000 copie e piazzando due singoli nei primi 10 posti della Hot Country Singles. Parte per un fittissimo tour promozionale che la porterà ad esibirsi in oltre 200 concerti in un anno.

Altri lunghi mesi di lavoro e viene messo a punto il secondo album che entrerà di diritto nel novero dei migliori cd country di fine anni ’90, I’m Alright (Curb, 1998). Oltre 2.000.000 di copie vendute, tre singoli piazzati al numero 1 della Hot Country Singles americana e canadese (Bye Bye, I’m Alright e Stand Beside Me, i primi due scritti da un Phil Vassar in stato di grazia); il secondo singolo estratto (l’omonimo I’m Alright) vende 600.000 copie solo in USA e Jo Dee Messina diventa la prima artista donna a piazzare ben tre singoli, estratti da uno stesso album, in testa alla classifica di vendita. I’m Alright è un lavoro praticamente perfetto dove melodie virali, parti strumentali sofisticate, gamma espressiva vocale fulgida e piena, si accordano in dieci canzoni impeccabili, in grado di danzare dolcemente tra il morbido country-pop di Cover Me, di Silver Thunderbird, di No Time For Tears, con il calore delle ballate Even God Must Get The Blues e Because You Love Me.

Il successo di pubblico continua anche per il suo terzo album Burn (Curb, 2000), con una più marcata tendenza verso sonorità mainstream e pop; raggiunge finalmente la vetta della classifica di vendita Billboard Top Country Albums; stessa fortunata sorte le riserva il mercato canadese. Vengono tratti altri due singoli al numero 1, il secondo dei quali è il bel duetto con Tim McGraw, Bring On The Rain. Anche questo suo terzo lavoro è da antologia, energico, positivo, con arrangiamenti strumentali articolati e complessi, canzoni ispirate e incredibilmente gradevoli, sulle quali spicca la deliziosa Saturday Night.

Immancabile arriva anche, come da tradizione, un disco di classici natalizi, A Joyful Noise (Curb, 2002); gran lavoro di arrangiatori e orchestrali che personalizzano con originalità un repertorio molto sfruttato, dove il rischio del “già sentito” è sempre in agguato; rischio aggirato con classe e mestiere.

Il Greatest Hits dell’anno seguente (Curb 2003, contenente 4 inediti), è un altro grande successo commerciale: numero 1 in classifica Country e certificazione Gold, avendo superato di slancio le 500.000 copie vendute.

Altri due anni e arriva un altro album che raggiunge la vetta della classifica di vendita dei cd Country: è Delicious Surprise (Curb, 2005), la sua sesta pubblicazione, nonché il suo terzo numero 1. L’orizzonte artistico apre ancora scenari di contiguità rispetto ai suoi precedenti lavori: i suoi suoni potenti ma di una potenza levigata e mai oltre il fedele servizio alla voce, le sue melodie ariose e i furbeschi ammiccamenti al pop, rendono questa sua ultima fatica discografica un altro capitolo senza alcun cedimento o sbavatura, e che trova nella ballata It Gets Better la sua punta di diamante.

Un lungo periodo di cambiamenti nella sua vita personale, tengono JDM lontana dalle cronache discografiche, anche se riesce a raccogliere una gran mole di nuovo materiale, molto del quale autobiografico, che confluirà in una trilogia di pubblicazioni con formato Extended Play (ossia contenente meno di 10 brani e comunque di durata inferiore ad un cd tradizionale) che intitolerà Unmistakable e che avranno come sottotitoli Love, Drive e Inspiration; sottotitoli che definiscono i temi principali in esse contenute. Pubblicati ancora dall’etichetta Curb nel corso del 2010, non riescono però a bissare i successi conseguiti dai precedenti album.

Di lì a poco cessa il lungo contratto con la Curb e JDM concentra le sue attività su quella che è al momento, la sua ultima produzione, Me (Dreambound, 2014), nella quale assume la direzione artistica e per la quale decide un orientamento più aggressivo e rockeggiante, pur avendo nella turbinosa polka country A Woman’s Rant, il suo momento migliore.

Volitiva, energica, solare, con una vocalità prorompente che diviene all’occorrenza fuoco, all’occorrenza seta, si pone come ponte artistico tra la tradizione del country tutto al femminile di Tammy Wynette e Dolly Parton e gli apparentamenti pop mainstream e rock patinato, tipico delle nuove dive in miniatura alla Maren Morris e Cassadee Pope.

La 10ª edizione del Voghera Country Festival ci propone per la serata del venerdì sera una nuova e promettente artista country proveniente da New York: Jessica Lynn!

Accolta come “nuova star della country music”, “New Woman in Country” e “Shania’s Successor”, Jessica Lynn fa il suo debutto in quello che è il paese di origine della sua famiglia, l’Italia appunto dove si esibirà al Voghera Country Festival venerdì 23 giugno 2017.

Negli ultimi due anni Jessica ha ottenuto grande visibilità in tutti gli Stati Uniti attraverso special televisivi in particolar modo dedicati a due suoi concerti: “This Much Fun – Live from the Winery at St. George” e “Jessica Lynn – Takin’ Over – Live from The Paramount”.

La cantante/canautrice ha recentemente concluso il suo terzo tour nazionale dove ha condiviso il palco con cantanti del calibro di Jo Dee Messina, Brad Paisley, Keith Urban, Tim McGraw, Hank Williams Jr., The Band Perry, Thompson Square, Jake Owen, Sammy Kershaw, Clint Black, Montgomery Gentry, Phil Vassar. Inoltre recentemente ha avuto l’onore di aprire un concerto per la “Queen of Country Music”: Loretta Lynn.

La sua energia e la dinamicità dei suoi live show hanno raccolto recensioni entusiastiche da parte della critica di tutto il mondo tanto che la CBS Evening News l’ha definita “Rocket Force.”

La scorsa estate Jessica ha pubblicato il suo EP di debutto, ovvero un Extended Play di 6 brani dal titolo omonimo Jessica Lynn. “Not Your Woman”, il primo video ufficiale tratto dal EP, ha raggiunto la # 1 per quattro (4) settimane di fila su “The Iceman’s Top 40 New Country Chart”.

Per il 2017 Jessica Lynn e la sua Band hanno un programma denso di eventi e date che li porterà in un tour estivo Europeo che partirà proprio il 23 giugno al Voghera Country Festival per approdare successivamente nel Regno Unito ed in Francia dove terrà un concerto di apertura per gli iconici rockers americani ZZ Top.